2 gennaio, S. Giovanni di Kronstadt, un prete santo

Signore, accogli la mia preghiera unita alle lacrime per i miei figli spirituali, per tutti i cristiani che cercano di esserti graditi, e vedi in questa preghiera l’espressione della mia preoccupazione per la loro salvezza, il segno della mia dedizione pastorale.
Fa’ che sia per loro la voce che li ridesta dal loro sonno, lo sguardo che scruta il loro cuore, la mano che guida il loro pellegrinaggio verso il Regno, che li rialza dalle cadute nell’incredulità, nella vigliaccheria, nello scoraggiamento.
Sii tu stesso, Signore, il pastore e il maestro del gregge che mi hai affidato: conducilo verso pascoli abbondanti.
Sii per loro, al mio posto, luce, occhi, labbra, mani, sapienza.
Ma sii soprattutto l’amore, di cui io, peccatore, sono così povero.

Ioann di Kronstadt, dal Diario spirituale

San Giovanni di Kronstadt (Ivan Iliijc Sergiev) 19 ottobre 1829 - 2 gennaio 1908
San Giovanni di Kronstadt (Ivan Iliijc Sergiev) 19 ottobre 1829 – 2 gennaio 1908

Voce di uno che grida nel deserto

In questa seconda domenica del Tempo liturgico d’Avvento, il brano evangelico di Luca fa risuonare la voce del Battista, agli esordi del suo ministero di predicazione itinerante nella vallata del Giordano.

Non ci soffermeremo ad esaminare il testo biblico, ma con l’aiuto di un celebre dipinto di Caravaggio, ci accosteremo ala figura del grande profeta, che ha preceduto immediatamente con il suo ministero quello di Gesù.