29 novembre anniversari di matrimonio

LOCANDINA_festa-anniversari-di-matrimonioIn occasione dell’appuntamento annuale con tutte le coppie che ricordano un anniversario significativo di matrimonio, vogliamo proporre qualcosa di nuovo: domenica 29 novembre, dopo l’Eucarestia delle ore 10.00, nel corso della quale le coppie che lo vorranno rinnoveranno le promesse nuziali e riceveranno la benedizione, ci ritroveremo nell’auditorium parrocchiale per condividere un breve momento di riflessione sul matrimonio e la famiglia cristiana e per condividere un aperitivo.

Durante l’incontro condivideremo qualche riflessione sulle figure due coniugi santi: i beati Maria e Luigi Beltrame-Quattrocchi, che sono un esempio di santità possibile. Vi aspettiamo.

Don Gilberto e l’equipe parrocchiale di pastorale familiare e battesimale

DIECI ANNI DALLA MORTE DI DON VINCENZO

Sono trascorsi velocemente dieci anni. Sembrano davvero un soffio, eppure per una comunità dinamica come la nostra questi dieci anni sono stati pieni di progetti ed idee, di realizzazioni e di iniziative che davvero hanno reso intenso ogni singolo anno pastorale. Tutte però sono state possibili grazie alle grandi intuizioni e all’immenso lascito, materiale e morale, di don Vincenzo Pizzica, che poco prima dell’alba dell’11 ottobre 2005 concludeva la sua vita terrena per nascere definitivamente al cielo. A dieci anni da quel momento, che fu vissuto come un distacco quasi incredibile da tutti i miglianichesi, la comunità parrocchiale si è stretta attorno all’altare della chiesa che don Vincenzo aveva fortemente voluto, quella di San Rocco, per un intimo momento di ricordo, senza fronzoli e senza eccessi, così come lui avrebbe voluto: una messa “ordinaria”, quella comunitaria delle 10, a cui hanno partecipato centinaia di fedeli, un breve ricordo da parte di don Gilberto, l’eucarestia spezzata insieme, e a chiusura il canto finale come omaggio a don Vincenzo scelse espressamente quel brano, il Laudate Dominum di Perosi, come canto che il coro parrocchiale avrebbe dovuto imparare. Un regalo fatto con dieci anni di ritardo, grazie ad uno spartito manoscritto direttamente da don Vincenzo e ritrovato di recente. Il ricordo dell’uomo, del prete, del parroco è ancora vivo, ma ancor più vivo è il lascito umano, cristiano e morale che ha lasciato in tutti noi.

Antonello Antonelli