PELLEGRINAGGIO DEI GIOVANI A ROCCAMORICE

20150825_073117Il 25 agosto la giornata è iniziata prestissimo per i giovani della nostra parrocchia: sveglia alle 4.00 e zaino in spalla, direzione Roccamorice!

In occasione della festa patronale di san Bartolomeo, noi giovani tra i 14 e i 25 anni, accompagnati dal parroco e dal presidente parrocchiale di azione cattolica, ci siamo recati presso l’eremo di San Bartolomeo in Legio, per partecipare alla caratteristica processione del santo dall’eremo al paese, in cui i fedeli portano a braccio la statuetta.

Dopo essere arrivati in centro a Roccamorice e aver lasciato le auto, animati da tanta forza di volontà, oltre che certi di vivere un’esperienza unica, abbiamo percorso sentieri di montagna per oltre un’ora, per poi scendere in “compagnia” del santo alla volta del paese e partecipare alla messa delle 10.00 con il resto della comunità.

Certo, non sono mancati momenti di agape e condivisione: oltre alla colazione preparata da  alcuni ragazzi e consumata all’aria aperta sulle rocce ai piedi dell’ eremo, don Gilberto, orgoglioso ed entusiasta di questa inaspettata comitiva, ci ha voluti tutti a pranzo con lui!

La fatica è stata tanta, ma anche la gioia di aver preso parte ad un’iniziativa importante per il paese e così arricchente, per il corpo e per la mente.

Un bell’esempio di Fede e Amicizia questa esperienza, un esempio da cui tutti potremmo prendere spunto per dedicare tempo al Signore e agli altri, lontano dal caotico vortice di impegni e appuntamenti che, ormai a tutte le età, ci rendono schiavi di orologi e agende.

E allora…all’anno prossimo! Ancora più convinti e magari più numerosi, alla scoperta della natura meravigliosa che ci circonda e alla ri-scoperta di valori e tradizioni che arricchiscono anche le più piccole comunità, a un passo da noi.

Toni Mattioli

AGENDA DELLA MISSIONE POPOLARE

“Ite Missa est”

Una Chiesa in uscita / Missione Popolare Parrocchiale 2015

Amici, fratelli e sorelle

lo slogan che la nostra parrocchia ha scelto, per la Missione popolare, in aggiunta al tema della Diocesi, “Ite missa est“, non ha nulla di nostalgico e di antiquato: è la formula di congedo che chiude la Messa; essa può significare sia “l’offerta (il sacrificio eucaristico) è stata compiuta”, sia “l’offerta (dei santi doni) è stata inviata”, mandata agli assenti (malati, carcerati…). Ci stanno bene entrambe le possibilità: perché l’Eucarestia è “culmine e fonte” della vita cristiana, punto di arrivo e sorgente. Dai doni eucaristici che abitualmente offriamo e riceviamo nella Messa troviamo la forza e il coraggio di uscire e portare questa Vita e la presenza di Gesù nel quotidiano: questo è il fine della Missione, raggiungere più persone possibili per narrare loro che abbiamo incontrato Gesù e che anche loro possono farlo.

Buon cammino a tutti.

don Gilberto

INFORMAZIONI SULLA MISSIONE POPOLARE PARROCCHIALE

La missione popolare parrocchiale

Scaturisce dalla Visita Pastorale per una nuova evangelizzazione a misura delle nostre comunità parrocchiali.

Destinatari

Le comunità parrocchiali, battezzati impegnati, lontani, non cristiani, non credenti.

I protagonisti

Parroci, catechisti, consigli pastorali, animatori, religiosi,religiose

Chi anima la missione popolare parrocchiale

Persone  indicate dal parroco che seguiranno un percorso di formazione proposto dalla diocesi.

Che cosa è una Missione Popolare Parrocchiale?

La Missione Popolare Parrocchiale è l’annuncio straordinario della Parola di Dio, messo in atto da una comunità parrocchiale sotto la responsabilità e la guida del proprio Parroco, coadiuvato dal Consiglio pastorale della Parrocchia, affinché nella potenza dello Spirito santo e nella comunione piena con il Vescovo e con la Chiesa la buona novella di Gesù raggiunga ogni cuore e lo chiami alla conversione allo scopo di rifondare o far crescere la comunità cristiana.

La MPP si inserisce nei programmi pastorali della Chiesa locale e contribuisce a realizzarli. Rispetta i ritmi vitali della comunità, aiuta a verificare i programmi o ad iniziare un cammino. Pur non presentando alcuna novità nel contesto della vita sacramentaria e nell’esercizio della carità, essa mette in movimento un insieme di energie naturali e soprannaturali che nella pastorale ordinaria difficilmente si sprigionano. È un “evento” che si innesta nella pastorale ordinaria per finalizzarla a un nuovo slancio missionario. L’intera Comunità parrocchiale deve essere protagonista di questo evento.