IL CAMMINO DEI GRUPPI DI PREGHIERA (12 giugno 2014)

Con la consueta preghiera comunitaria nella chiesa di San Rocco, si è  chiuso, il 12 giugno scorso, l’anno 2013-2014 per i gruppi di preghiera  sparsi in tutto il territorio parrocchiale ed ospitati direttamente nelle  case dei fedeli: con l’affidamento al Signore si è chiuso un altro anno di  grazia che ha visto tutti i gruppi consolidarsi ed aumentare la consistenza  e la capillarità e ha rafforzato l’unità tra le contrade e il centro  cittadino nel nome di Maria.

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Anche quest’anno è stato caratterizzato dal  percorso di conoscenza di alcune figure di santità che sono state scelte  per la loro significatività, sia dal punto di vista storico-religioso, sia  da quello tradizionale e locale: da ottobre a maggio i gruppi hanno  conosciuto e meditato, dopo la preghiera comune alla Madonna, sulla vita e  l’esempio di Madre Teresa di Calcutta, san Leone Magno, san Raffaele  arcangelo, san Giovanni Bosco, santa Giuseppina Bakhita, i servi di Dio  Josef e Wiktoria Ulma e i loro sei figli, san Francesco Caracciolo e  sant’Antonio di Padova.

Nell’incontro finale dei coordinatori e dei catechisti dei gruppi di  preghiera si è sottolineato come il percorso di conoscenza dei santi,  iniziato ormai da tre anni, è di gran lunga il più apprezzato e formativo  per coloro che si riuniscono nelle case del territorio e per questo  l’orientamento emerso è quello di proseguire con la proposta di altre  figure di santità per il prossimo anno 2014-2015. I gruppi torneranno a  riunirsi, come di consueto, a partire dal secondo giovedì di ottobre.

Antonello Antonelli

 
DON AMERIGO A CHIETI, NUOVO PARROCO DON GILBERTO (10 giugno 2014)
Nel corso dell'incontro mensile del clero della diocesi, la "Giornata Sacerdotale" svoltasi a Chieti presso il Seminario Regionale, il nostro arcivescovo mons. Bruno Forte ha annunciato, contestualmente a numerose altre nomine, la sua decisione di trasferire don Amerigo Carugno come nuovo parroco della parrocchia della SS. Trinità a Chieti e la conseguente nomina di don Gilberto Ruzzi, attualmente parroco di Roccamorice e Abbateggio, a nuovo parroco della nostra parrocchia di Miglianico. La data delle nuove nomine è stata fissata al 1o settembre  2014. Il giorno esatto della celebrazione di ingresso dei nuovi parroci nelle rispettive parrocchie sarà comunicato a suo tempo.
 
I NOSTRI RAGAZZI A SAN GABRIELE (2 giugno 2014)

Quest’anno, per il 2 giugno, data del ritiro catechistico parrocchiale di fine anno, meta del nostro pellegrinaggio è stata il Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata, una perla d’Abruzzo incastonata tra le alte vette del Gran Sasso teramano. Una visita questa doverosa, considerato che San Gabriele non solo è uno dei santi più popolari del mondo ed è patrono d’Abruzzo ma anche perché da qualche anno il nostro sacerdote don Amerigo ha voluto fortemente inserire tra le feste patronali e devozionali, anche quella del celebre santo, riconosciuto dalla Chiesa quale “Santo dei giovani” e dunque un modello di santità per tutti quei giovani che con cuore puro e sincero cercano una guida e un modello da imitare!

Arrivati con l’autobus alle ore 10,30 ca. del mattino a Isola del Gran Sasso, per prima cosa abbiamo visitato l’antica Basilica, dove, abbiamo potuto ammirare la cappella dedicata al Santo e sostare per qualche minuto in preghiera sulla sua Tomba, sulla quale dal 1892, da quando vennero esumate le sue spoglie, continuano ad accadere ancora oggi, strepitosi prodigi! Da allora infatti, incominciò la sua fama, perché prima, del santo non si ricordano grandi gesta, miracoli o altro ma al contrario, la sua fu una vita spesa nella più assoluta semplicità, vissuta nella quotidianità più ordinaria, contraddistinta però, da un amore immenso per il Crocifisso e l’Addolorata alla cui devozione si dedicò anima e corpo, tant’è che il suo direttore spirituale, padre Norberto, così descrisse il segreto della sua santità: “Quel ragazzo ha lavorato con il cuore!”.

ritirosangabriele.jpgPoi, sempre nella basilica, attraverso una scalinata interna, siamo saliti al piano superiore, dove in una sala-esposizione, abbiamo ammirato dei quadri affissi sulle pareti, raffiguranti episodi della vita del santo, prima e dopo la vocazione; proseguendo lungo il corridoio, abbiamo visitato la Cameretta, dove il santo abitò fino agli ultimi giorni della sua vita. Dal 1905 questa stanza è stata trasformata in Cappella, dove presso l’altare, collocati in un angolo, ci sono un Tavolo e un piccolo Pavimento in legno che il santo occupava nell’antico refettorio al piano inferiore. Retrocedendo, in fondo a sinistra, salendo ancora una piccola scalinata abbiamo potuto ammirare il Coro o cappella privata, dove San Gabriele amava pregare giorno e notte. Appena varcata la porta del Coro, in alto, rinchiusa in una piccola nicchia, si trova la statua dell’Addolorata così cara a San Gabriele; per ultimo, abbiamo visitato il Museo che raccoglie i ricordi più importanti del santo e della sua famiglia, che vanno dagli oggetti, ai vari documenti e dove sono state esposte anche tante testimonianze di ex-voto e altre reliquie insigne!

Alle ore 11.00, come da programma, ci siamo ritrovati tutti nel nuovo Santuario per partecipare alla celebrazione della Santa Messa, officiata dai vari sacerdoti presenti. tra cui il nostro parroco don Amerigo. Al termine della Messa, i Padri Passionisti hanno invitato tutti i fedeli a partecipare ad una vendita di beneficenza che si teneva presso una stanza adiacente, i cui proventi sarebbero serviti per finanziare la costruzione di un pozzo d’ acqua potabile per una popolazione bisognosa dell’Africa. Ognuno di noi, come ha potuto, ha contributo a finanziare questo progetto, acquistando oggettini tipici provenienti da queste zone. Poi, insieme, siamo scesi nella cripta del nuovo santuario, dove al centro della stanza, in basso, contenuta in un’urna di bronzo dorato, vi sono conservate le spoglie di san Gabriele. Lì ci siamo trattenuti prima in preghiera comunitaria guidata da un sacerdote e poi in preghiera personale, ognuno offrendo al santo dei miracoli, oltre ai nostri ringraziamenti, tutto ciò che il nostro cuore più desiderava.

Terminata la visita al Santuario, il resto della giornata l’abbiamo trascorsa in libertà dedicandola al pranzo: chi al sacco, avendo il santuario ampie zone circostanti adibite ad aree pic-nic, chi al ristorante, chi acquistando in loco, presso uno dei tanti furgoni ambulanti, degli ottimi panini alla porchetta di Colledara... Dopo pranzo, i ragazzi, le ragazze e tutti i bambini, si sono divertiti a giocare a pallone e poi nel tardo pomeriggio ad accompagnare i loro genitori presso le numerose botteghe presenti lungo il corso del paese per acquistare dei ricordini! Prima di ripartire, avendo ancora del tempo a disposizione, ne abbiamo approfittato per visitare, vicino al piazzale del Santuario, una monumentale Via Crucis, di quindici stazioni, con statue alte circa due metri, tutte in altorilievo, modellate in ceramica, lungo un tragitto di trecento metri ca. che attraversava un incantevole bosco.

Questa breve ma intensa giornata, mirata alla conoscenza di questo santo e alla visita dei luoghi dove egli è vissuto, lascia nei nostri cuori una consapevolezza e cioè che per diventare santi non ci vogliono doni o carismi particolari ma la via della santità la si può raggiungere attraverso piccole cose, nella semplicità di una vita ordinaria, contraddistinta però da un amore immenso verso il Signore, l’unico in grado di trasformare i nostri cuori e farci operare scelte coraggiose e l’unico grazie al quale riusciremo a dare un senso profondo alla nostra esistenza!

Sandra Anzellotti

 
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