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Il tanto atteso concorso dei presepi
anche quest’anno ha riscosso un gran successo!
I numerosi partecipanti hanno
realizzato i loro lavori utilizzando materiali sempre più
fantasiosi. Abbiamo ammirato presepi realizzati con materiali semplici
come carta, puro cotone, das, bicchieri di plastica ecc....ma
sapientemente elaborati, fino ad arrivare a materiali più particolari
come pigne, tronchi d’albero, sughero intagliato, pasta di varie forme
e colore e quant’altro. Tra tutti sicuramente il più innovativo per
il materiale utilizzato è stato il numero 36 realizzato con
bellissime conchiglie.
Una grande fantasia quindi nella scelta
dei materiali ed un grande ingegno nella loro elaborazione hanno
consentito la realizzazione di presepi di grande effetto!
Dopo essere stati esposti per tutto il
periodo natalizio nella Chiesa di San Rocco, il 6 gennaio, in
occasione dell’Epifania, c’è stata la premiazione.
La giuria ha deciso di assegnare un
“premio speciale “per l’elaborazione manuale ad una bimba di nove
anni di nome Gaia Sulpizio, mentre i vincitori sono stati i due
fratellini Daniele e Matteo Biasone con il loro stupendo presepe
realizzato con fili di pasta e spaghetti.
Tutti i partecipanti hanno comunque
ricevuto un premio di partecipazione e questo per far sì che ciascun
bambino si sia sentito gratificato e motivato a partecipare anche
l’anno prossimo!
Melita Tropea
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Sono stati davvero tanti gli applausi rivolti ai bambini che hanno preparato il recital natalizio "Te piace 'o presepe?". Il lavoro è andato in scena nell'auditorium parrocchiale lo scorso 28 dicembre, allestito da una trentina di bambini del quarto anno di catechismo con l'aiuto delle loro catechiste.
L' idea "covava" nella mia mente già da qualche anno, finché qualche mese fa, sfogliando il nostro mensile "Dossier catechisti", ho trovato quello che faceva per noi. Dopo averne parlato con le altre catechiste del quarto anno e aver concordato il da farsi, ci siamo messe all'opera piene di entusiasmo. A metà novembre abbiamo iniziato le prove per due volte a settimana con la supervisione mia, di Sandra e di Silvana. Serena e Chiara hanno preparato i balletti. E infine l'indispensabile aiuto di Giuseppe ci ha permesso di preparare ben cinque canti.
La fatica è stata tanta perchè di tempo ne avevamo poco e i bambini alternavano momenti di impegno a momenti di distrazione, ma nonostante tutto siamo riuscite a mettere in scena la recita...
La sera della rappresentazione era davvero tanta l'emozione tra i piccoli, ma alla fine hanno vinto con l'entusiasmo e l'orgoglio di mostrarsi alle proprie famiglie dando il meglio di loro.
Così, attraverso la recitazione, i canti e i balletti, i nostri bambini hanno ricordato a tutti l'importanza del Natale e il messaggio di Gesù Bambino nato per tutti gli uomini senza alcuna distinzione. Al termine hanno augurato a tutti i presenti il buon Natale concludendo lo spettacolo con un gioioso "Gloria".
Rosanna Salvatore
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Come è tradizione a Miglianico, e non solo, il 7 dicembre è l'occasione giusta per riflettere sul grande "sì" che Maria disse accogliendo la sua vocazione di Madre di Gesù, pregando intensamente.
Grazie ai gruppi di preghiera la parrocchia riesce ad essere presente su tutto l'esteso territorio del paese. Quest'anno assieme a don Amerigo i giovani della parrocchia iniziano una nuova missione: il gruppo di preghiera giovanile. Un progetto ambizioso se si pensa che molto spesso i nostri ragazzi possano associare la preghiera ad un momento poco coinvolgente, ma ieri sera hanno avuto la possibilità di ribaltare questa idea.
Ci siamo ritrovati su in chiesa, davanti alla statua della Madonna, per metterci innanzitutto in ascolto del suo amore e per pregare assieme a lei per noi, i nostri prossimi e per coloro che soffrono. Cantando e pregando le nostre anime prendono una forma meravigliosa e la speranza viva è che questa esperienza non venga lasciata dai ragazzi come un vago ricordo ma sia l'occasione per mettere un bel punto e continuare a scrivere la loro storia da protagonisti.
Subito dopo siamo scesi dalla chiesa e abbiamo allestito un bellissimo e grandissimo fuoco, come tradizione vuole. Anche noi giovani abbiamo il nostro fuoco! È grande, è avvolgente, è caldo!.... Come l'amore di Maria per suo figlio e per tutti noi... Che sia allora un primo passo per far crescere il nostro essere cristiani e che, come questo fuoco ci ha riscaldati, possiamo noi avvicinare altri giovani alla preghiera, semplicemente trasmettendo il nostro calore.
Affievolitosi il fuoco, siamo rientrati e abbiamo trascorso un bellissimo momento di convivialitá: chiunque fosse passato avrebbe visto la bellezza di un clima eccezionale, costruito insieme, davanti a Maria.
Enrico Chicchiriccò
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