Archivi categoria: Vita della comunità

I nostri ragazzi alla scuola di San Camillo (2 giugno 2006)

Il 2 giugno è stata la data scelta per il giorno del ritiro che ha concluso l’anno catechistico 2005/2006. Il ritiro si è svolto nell’arco dell’intera giornata, al mattino presso i locali parrocchiali e il pomeriggio in pellegrinaggio al santuario di san Camillo a Bucchianico.

Tutti i ragazzi con i propri genitori, le catechiste, i catechisti e il parroco si sono ritrovati insieme per fare memoria del cammino percorso e per meditare la figura e l’esempio di San Camillo De Lellis. Si comincia con un momento comune di preghiera e raccoglimento per ricordare le tappe più importantie dell’intero ano trascorso assieme. Poi i ragazzi si dividono per fasce d’età per lavorare con i propri catechisti e così pure fanno i genitori. L’argomento è lo stesso per tutti, seppure adattato in base all’età: conoscere le tappe fondamentali della vita di San Camillo per trarne spunti di meditazione da rapportare alle nostre scelte di vita.

Varie attività di laboratorio hanno reso i ragazzi attivi protagonisti: i più piccoli hanno preparato dei cartelloni che ritraevano i momenti salienti della vita del Santo; i più grandi hanno utilizzato le moderne tecniche multimediali, con la proiezione di un’apposita “presentazione”, i genitori si sono confrontati con un testo biografico più impegnativo…

Molto bello e festoso è stato il momento conviviale che ha visto tutti riuniti in una lunghissima tavolata sistemata nel grande auditorium parrocchiale: tutti hanno portato qualcosa che hanno condiviso in spirito di fraternità e sincera aggregazione.

Nel pomeriggio si è svolto un pellegrinaggio a Bucchianico. Una lunga comitiva di auto è sfilata per raggiungere il paese vicino. Nonostante una pioggia primaverile un po’ fastidiosa, ci si è radunati pazientemente nel santuario di San Camillo, dove il camilliano padre Cristoforo ha dato le prime spiegazioni sulla figura del santo e poi – dopo aver diviso tutti in due gruppi – ha guidato una visita itinerante alla mostra degli oggetti legati alla vita del santo, che ha permesso di vedere e ricostruire i particolari legati alla vita del Santo amico degli ammalati e dei bisognosi.

Una volta riuniti di nuovo al santuario, si è svolta la celebrazione della Santa Messa, presieduta da don Amerigo e animata dai ragazzi e dai loro genitori, a coronamento di una giornata tutta da ricordare.

Aida Di Ghionno

 

 

 

 

 

Nasce il bollettino parrocchiale “Tralci” (2 aprile 2006)

Con il primo numero del 2 aprile 2006 nasce il nuovo bollettino parrocchiale dal'evocativo nome di "Tralci". Eccone la presentazione tratta dal numero stesso:

Il bollettino "Tralci" Miglianico, 4615 abitanti, 1549 famiglie: dalla semplice osservazione di  queste due cifre è nata la necessità di questo modesto strumento di comunicazione che avete tra le mani: un raccordo, un aggancio con la vita delle parrocchie di Miglianico offerto capillarmente a tutte le famiglie per avere a disposizione almeno le notizie più significative e gli appuntamenti più rilevanti della nostra vita ecclesiale.

I tralci del titolo, ispirati anche a un elemento caratteristico del paesaggio locale, si riferiscono anzitutto al legame di ogni credente con Gesù Cristo (“Io sono la vite, voi i tralci”), ma anche a quel legame reciproco dei credenti che questo bollettino vuole, per quanto possibile, accrescere e valorizzare.

In pratica «Tralci» si presenta come una mini-rivista la cui principale caratteristica è la diffusione capillare casa per casa. Per questo la distribuzione sarà curata da un gruppo di volontari che s’impegnano a una rapida consegna a tutte le famiglie del territorio parrocchiale.

A questo proposito chi volesse collaborare come «distributore» è invitato a farsi avanti: si tratta solo di passare la domenica in chiesa per ritirare le copie da consegnare e di portarle alle famiglie della propria zona.

Don Amerigo Carugno 

Il restauro dell’organo a canne (2 aprile 2006)

L'organo e il restauratore Antonio Di Renzo Negli ultimi mesi sono stati realizzati diversi lavori in ambedue le parrocchie e altri sono in corso o previsti. Data la necessità di pubblicare questo bollettino prima di Pasqua per comunicare gli orari delle celebrazioni, non c’è stato tempo sufficiente per preparare una relazione accurata dei lavori in questione. Contiamo di farlo nei prossimi numeri.

Mi è sembrato però significativo informarvi almeno sul  restauro dell’organo a canne della chiesa di San Michele Arcangelo, restauro che è stato avviato in questi giorni e sarà probabilmente concluso mentre leggete queste pagine. Questo lavoro riveste particolare interesse non tanto per l’entità della spesa, che rispetto ad altri lavori fatti in questi mesi è relativamente contenuta, ma per l’aspetto artistico e culturale che vi è connesso. Infatti per quanto risulta dalle notizie in nostro possesso l’organo della chiesa di San Michele Arcangelo sembra essere il più grande della provincia di Chieti e il terzo in Abruzzo: è dotato di ben trentadue registri reali, di cui addirittura tre di ance, di circa 3.500 canne, di una consolle di tre manuali (cioè tre tastiere oltre la pedaliera), ecc. Il valore corrente di questo prestigioso strumento è di circa 600.000 euro (un miliardo e 200 milioni di vecchie lire)!

L’organo è stato costruito dalla ditta Zenoni, molto attiva negli anni  ‘50 e ‘60. Di essa si può considerare erede colui che si sta occupando del nostro restauro, il maestro organaro Antonio Di Renzo di Pescara a sua volta costruttore di organi. Come tutti sapete don Vincenzo Pizzica di venerata memoria perseguì con tenacia la costruzione di questo magnifico organo e provvide negli anni alla manutenzione periodica, di cui questi strumenti maestosi hanno necessario bisogno. Purtroppo la necessità di reperire risorse per la costruzione del nuovo complesso parrocchiale ha bloccato la manutenzione per una decina d’anni, durante i quali ovviamente i difetti sono aumentati.Oltre alla sporcizia di ogni genere che si accumula tra le canne (insetti, piccioni morti, ecc.) ci sono i danni da… roditori, dato che i topi (i ratti più precisamente) hanno una speciale predilezione per le canne più piccole di metallo tenero. Ci sono ancora canne piegate da raddrizzare, puliture dei contatti elettrici, sistemazioni varie.

Restauro organoNiente di preoccupante, si tratta di ordinaria amministrazione, solo che il tempo trascorso ha accresciuto un poco i problemi.Al di là di questo restauro-manutenzione si potrebbe immaginare un “restauro-aggiornamento”, con l’utilizzo di schede elettroniche al posto dei vecchi sistemi elettrici, la sostituzione del motore, dei mantici e delle parti sottoposte a usura, e tanti altri particolari migliorativi. Tutto questo trasformerebbe il nostro organo in uno strumento adatto a concerti organistici di alto livello, ma purtroppo per ora possiamo solo… sognare, dato che per questo genere di lavori occorre molto denaro. Però in futuro… chissà!

Per l’intanto ci accontentiamo di riascoltare finalmente l’organo in tutta la sua riccheza di timbri e potenza di suono, soprattutto considerando che quest’anno saranno celebrati nella chiesa di San Michele ben sedici matrimoni! Speriamo che questo restauro sia un gradito regalo per gli sposi e rappresenti un buon auspicio per la futura vita matrimoniale.

Don Amerigo Carugno